Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica che, nel Tavolo Taranto dedicato al percorso seguito alla vicenda ex Ilva, sono stati presentati 17 progetti per Taranto e le aree limitrofe. La fonte quantifica gli investimenti complessivi in oltre 2 miliardi di euro e indica una diversificazione in almeno otto settori.
Il quadro è una ricognizione di iniziative e spazi potenzialmente disponibili, non l'approvazione di un programma di aiuti o l'assegnazione di risorse a singoli progetti. Il MIMIT riferisce di circa 170 ettari nel perimetro dell'ex Ilva, di cui 140 già bonificati, oltre a 450 ettari dell'Autorità di sistema portuale e a più di 350 ettari di aree ex militari dismesse o in corso di dismissione.
Prima le aree e i procedimenti.
Secondo il Ministero, il Tavolo definirà il quadro delle superfici disponibili e degli eventuali interventi straordinari necessari sul fronte autorizzativo. Solo all'esito della ricognizione il Governo, d'intesa con gli enti locali, potrà valutare procedure analoghe a quelle dell'articolo 13 del DL Asset, adattate al contesto di Taranto, anche attraverso l'indicazione di un commissario.
La comunicazione cita tra i soggetti che hanno manifestato o confermato interesse Pirelli, Webuild, Renexia, Innovation Green Group, Mermec Group, TP Italia, Statkraft e iScienza. La menzione non costituisce però autorizzazione, finanziamento, affidamento o impegno realizzativo: per ciascuna iniziativa restano rilevanti atti, autorizzazioni e condizioni che saranno eventualmente definiti nelle sedi competenti.
Il dato per i piani industriali.
Per filiere, fornitori e operatori del territorio, l'aggiornamento segnala una fase istituzionale di mappatura degli investimenti e delle aree. Non apre uno sportello né definisce requisiti di accesso. Eventuali opportunità operative devono essere verificate esclusivamente negli atti successivi delle amministrazioni e dei soggetti competenti.
Il limite della lettura.
Questa notizia riporta esclusivamente quanto dichiarato dal MIMIT nella fonte indicata e verificata il 6 agosto 2026. Non costituisce parere né garanzia di coinvolgimento, ammissibilità, autorizzazione, finanziamento, concessione, occupazione o tempistica per singoli soggetti o progetti.