Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato il 27 luglio la formalizzazione dell'accordo per i rami d'azienda di PMC Automotive Melfi e Brose Melfi Automotive. Secondo la fonte, saranno rilevati da C. Costruzioni, società attiva nelle opere stradali, nel movimento terra e nelle sistemazioni idrogeologiche.

L'intesa prevede la salvaguardia di circa 150 posti di lavoro complessivi. Il MIMIT riferisce inoltre che C. Costruzioni acquisirà da Stellantis l'immobile nel quale ha sede lo stabilimento PMC, per consentire l'avvio della nuova attività al termine della riconversione industriale e della formazione del personale.

Dall'accordo all'esecuzione industriale.

La novità sostanziale è il passaggio da una vertenza alla definizione di operatore, rami d'azienda e immobile. La comunicazione non equivale però al completamento del rilancio: indica ancora una fase di riconversione, formazione e avvio delle attività.

Per leggere un'operazione di reindustrializzazione, il punto non è soltanto la continuità occupazionale dichiarata. Contano anche la disponibilità dell'asset, la coerenza tra nuove lavorazioni e competenze, il calendario esecutivo e la verifica degli impegni assunti. In questo caso il Ministero dichiara che continuerà a monitorare l'attuazione dell'accordo.

Il prossimo passaggio dichiarato.

Il MIMIT ha convocato il prossimo incontro di monitoraggio per il 23 novembre 2026. La fonte consultata non indica importi di investimento, agevolazioni, tempi di completamento della riconversione o modalità di accesso a misure pubbliche: questi elementi non possono essere desunti dall'accordo comunicato.