Il MIMIT ha pubblicato l’avviso per raccogliere manifestazioni di interesse finalizzate alla selezione di progetti italiani nell’IPCEI “BioChem”, dedicato alle filiere strategiche della chimica biotecnologica e dei prodotti chimici bio-based.

La fonte indica il 24 settembre come termine per la trasmissione delle manifestazioni di interesse. Il perimetro dichiarato riguarda ricerca, sviluppo e innovazione per biotecnologie applicate alla chimica sostenibile, decarbonizzazione, circolarità dei processi, biomanifattura e approvvigionamento sostenibile di materie prime biologiche.

La soglia cambia il tipo di progetto.

Il MIMIT comunica che i progetti dovranno prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 35 milioni di euro, mentre l’orientamento della Commissione europea privilegia progetti con una richiesta di aiuto di Stato di almeno 50 milioni. È una scala che non si affronta con una candidatura isolata.

Le proposte idonee nella valutazione preliminare accedono alla costruzione del partenariato europeo, fase di matchmaking che precede la valutazione definitiva nazionale e la prenotifica alla Commissione.

Il punto per l’impresa.

Qui la domanda non è soltanto se un investimento sia innovativo. Conta se può diventare una parte credibile di una filiera europea: piano industriale, impatto, capacità tecnica, investimento, partner e percorso di attuazione devono reggere insieme. La verifica puntuale resta vincolata all’avviso e ai suoi allegati.