Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato l'8 agosto 2026 la firma del decreto direttoriale che definisce termini e modalità operative per presentare le domande della misura Investimenti sostenibili 4.0. La fonte indica una dotazione di 448 milioni di euro, di cui il 25% riservato alle micro e piccole imprese.

Secondo il MIMIT, la misura è destinata alle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Le domande potranno essere precompilate dal 10 settembre 2026 attraverso la piattaforma Invitalia; lo sportello apre il 6 ottobre 2026.

Investimenti e accesso: cosa indica il Ministero.

La comunicazione ministeriale collega l'intervento a programmi innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico, in coerenza con il Piano Transizione 4.0. Indica investimenti tra 750 mila e 5 milioni di euro e richiama, tra le spese ammissibili, macchinari, impianti, attrezzature, software, licenze, certificazioni ambientali, opere murarie entro i limiti previsti e consulenze specialistiche ed energetiche.

Il MIMIT indica agevolazioni fino al 75% delle spese ammissibili, articolate in contributo a fondo perduto del 35% e finanziamento agevolato a tasso zero del 40%, con rimborso fino a sette anni. Le domande saranno esaminate in ordine cronologico e, in caso di insufficienza delle risorse, sulla base di una graduatoria di merito.

Il limite della lettura.

Le date, le soglie e le modalità sopra riportate derivano dalla comunicazione e dagli atti richiamati dal MIMIT, verificati il 9 agosto 2026. Non sostituiscono la lettura integrale del decreto e della documentazione di sportello: requisiti, spese, condizioni, disponibilità delle risorse e posizione della singola impresa devono essere verificati nella fonte ufficiale applicabile.