Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica che il Fondo Nazionale del Made in Italy entra nella fase operativa: la gestione del Fondo Real Asset è affidata a Invimit e quella del Fondo Imprese a Fondo Italiano d'Investimento. La dotazione complessiva dichiarata è di 900 milioni di euro.

La struttura indicata dal MIMIT è divisa in due comparti. Il Fondo Real Asset dispone di 300 milioni ed è destinato agli investimenti nella componente immobiliare delle filiere strategiche nazionali. Il Fondo Imprese dispone di 600 milioni e realizzerà investimenti diretti e indiretti, a condizioni di mercato, nel capitale delle imprese operanti nelle filiere strategiche.

Il dato operativo è la struttura, non un'apertura di sportello.

La comunicazione concentra l'attenzione sulla catena del valore delle materie prime critiche: estrazione, lavorazione e trasformazione, approvvigionamento, distribuzione, riciclo e riuso. Il Fondo potrà intervenire anche nelle ulteriori filiere strategiche individuate dal Comitato tecnico strategico presso il MIMIT.

Per un piano industriale, il passaggio segnala un canale di investimento che punta ad affiancare capitale pubblico e privato. Non descrive però una procedura di candidatura, una scadenza o condizioni di accesso per singole imprese. Sono elementi che questa fonte non dichiara e che non vanno presunti.

Il punto per l'impresa.

La verifica utile oggi è di posizionamento: filiera, fabbisogno di capitale, asset e traiettoria industriale devono essere leggibili prima di qualsiasi interlocuzione. L'eventuale applicabilità a un progetto concreto dipenderà da atti, criteri e modalità operative che dovranno essere verificati nelle fonti ufficiali quando pubblicati.